Tricopigmentazione Bologna
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Tipologie di trattamenti

Alopecia non cicatriziale

 

ALOPECIA ANDROGENETICA O CALVIZIE COMUNE

L'alopecia androgenetica (o calvizie comune) è una condizione cronica, geneticamente predeterminata, caratterizzata dalla progressiva involuzione in miniaturizzazione dei follicoli piliferi del cuoio capelluto e dei capelli che ne derivano.

Clinicamente proviene (secondo James Hamilton, che negli anni '50 classificò i tipi di calvizie) da un progressivo arretramento della linea di inserzione dei capelli, dall'apertura degli angoli frontoparietali (stempiatura) che dà alla linea frontale (hairlaine) la caratteristica forma maschile a M, dalla lenta perdita dei capelli del vertice, fino al coinvolgimento alopecico di tutta la parte alta del cuoio capelluto con tipico risparmio della nuca e delle zone temporali sopra auricolari, per arrivare infine alla "calvizie a corona".
L'alopecia androgenetica è accompagnata spesso, ma non costantemente, da seborrea e desquamazione furfuracea. Negli uomini la caduta dei capelli inizia dopo la pubertà. Il primo cambiamento consiste, di norma, in una recessione frontale biparietale, presente nel 96% dei maschi caucasici sessualmente maturi, anche in coloro nei quali la caduta di capelli non è destinata a progredire (alopecia frontoparietale maschile fisiologica).
La recessione frontoparietale, quindi, può dipendere da meccanismi differenti da quelli della tipica calvizie del vertice. La classica "androgenetica" comincia verso i 17-18 anni; la caduta è più o meno costante, di norma mai elevata quantitativamente. I follicoli piliferi hanno un ciclo di vita ben determinato:

  • fase anagen: crescita
  • fase catagen: transizione
  • fase telogen: riposo

 

Il problema del defluvio androgenetico in telogen non deriva però dal numero di capelli che cadono, ma dal fatto che molti di questi sono progressivamente sostituiti da elementi più corti, sottili, meno profondi, miniaturizzati, che sono il preludio alla scomparsa definitiva del capello stesso.

James Hamilton, negli anni '50, classificò i tipi di calvizie basandosi sul grado di recessione frontoparietale, frontale e sul diradamento del vertice. O'Tar Norwood, più di 25 anni dopo, perfezionò e completò questa "classificazione per illustrazioni" dell'alopecia androgenetica.

Secondo Hamilton (1951) si possono distinguere 5 stadi. Norwood ha modificato (1975) la classificazione di Hamilton, proponendo una "scala" di 7 stadi, alcuni dei quali ulteriormente frazionati in modo da ottenere in tutto 12 possibilità.

ALTRI TIPI DI ALOPECIA

ALOPECIA TELOGEN EFFLUVIUM: i capelli cadono a grandi quantità senza formare alcuna macchia;
ALOPECIA AREATA: si manifesta tramite chiazze glabre e si distingue in totale (coinvolge tutto il capo) e universale (coinvolge tutti i peli del corpo);
ALOPECIA PSICOGENA TRICOTILLOMANIA: consiste nell'atto compulsivo di strappare, tirare e torcere i capelli, frequente negli adolescenti.

 

CAUSE

Le cause posso essere molteplici: fattori ereditari, alterazione ormonale, assunzione di farmaci, particolari carenze vitaminiche (come la mancanza di ferro), oppure da cattive abitudini di vita e alimentari. La 5-alfa-reduttasi, è un sistema enzimatico che converte il testosterone in diidrotestosterone, il quale è considerato come uno dei fattori fondamentali nell'insorgere dell'alopecia.

 

ALOPECIA CICATRIZIALE

È una forma definitiva che proviene da cause autoimmuni con scomparsa del follicolo e della papilla pilifera (neoplasie, mucinosi follicolare, aplasia cutis verticis, sclerodermia, lupus, lichen planus, follicolite).

 

PSEUDOALOPECIA

Forma derivante da eventi traumatici, chimici, infettivi o per anomalie congenite.

TRICOPIGMENTAZIONE POST-TRAPIANTO

Tecnica FUT (Follicolar Unit Transplantation) o FUSS.
E' una tecnica di autotrapianto di capelli che consiste nel prelievo di una striscia di cuoio capelluto (STRIP) dall'area donatrice che viene suturata. L'esito del prelievo della STRIP è abitualmente una sottilissima cicatrice della larghezza di meno di 1mm. Tale cicatrice potrà essere riutilizzata per ulteriori prelievi di successivi interventi rimanendo ugualmente sottile. Una volta ottenuta la STRIP, sotto diretto controllo visivo, verranno estratte le unità follicolari. La FUT richiede grossa esperienza, un'equipe chirurgica ben addestrata, ambienti e procedure idonei.

TECNICA FUE (Follicolar Unit Extraction)

È una tecnica di autotrapianto di capelli con prelievo diretto delle unità follicolari nell'area donatrice. Trattandosi di un prelievo alla cieca, nello spessore del cuoio capelluto, non sempre l'unità follicolare può essere "centrata" oppure, come altrettanto spesso accade, può essere danneggiata (transezione) o si possono rovinare le unità follicolari contigue a quelle del prelievo.

Con la tricopigmentazione, grazie alla nostra professionale manualità e alla pluriennale esperienza, possiamo operare sulla zona ottenendo notevoli risultati.

ALOPECIA BARBA

La tricopigmentazione rappresenta una valida scelta in caso di alopecia aerata o addirittura universale, che coinvolge la zona maschile della barba. Il risultato estetico è immediato con una densità di peli o bulbi piliferi disegnati che ricreano l'illusione ottica della barba rasata.